| AI LETTORI
La rivista delle società Commerciali inizia con questo numero la
sua seconda serie. Assume, o meglio ancora aggiunge, un secondo
nome, più rispondente a quel carattere che essa era andata rivestendo
per, necessità stessa di cose, sin dalla sua origine. Questa Rivista
infatti non si è mai limitata a esaminare dei fenomeni economici
la parte che si riferiva alle sole società commerciali: aveva spaziato
in tutta quella serie di fatti e di rapporti che costituiscono l'economia
nazionale, ed aveva trattato tutti i problemi più gravi che dinanzi
al paese si sono presentati fra le correnti sempre più complesse
e sempre più vive della nostra attività industriale, agricola,
commerciale e marinara.
A questo atteggiamento della "Rivista" meglio corrisponde
il nome nuovo, piu' comprensivo e piu' lato. Ma il carattere
fondamentale suo di pubblicazione aperta ad ogni libera manifestazione
di pensiero, scientifico o pratico, non muta. Essa rimane sempre
quella che volle essere: una esposizione di studi sereni, un
centro raccoglitore di dati, di elementi, di notizie obbiettive.
Ma il nome nuovo le impone nuove obbligazioni: le impone di diventare
piu' completa e, se è possibile piu' viva. A questo la Rivista
spera di giungere: nuovi collaboratori e nuove rubriche si aggiungono;
una piu' variaesposizione della materia, un piu' organico indirizzo
di forma. Non tutto ciò che si è fatto e si vuole
fare, secondo questo intendimento, appare in questo primo numero
della prima serie.
Ma noi abbiamo fiducia che la prova dei fatti dimostrerà che
la nostra Rivista risponde alle esigenze scientifiche e pratiche,
quali si manifestano in questa nuova Italia, che muove ora faticosamente
ma fortemente verso la sua ricostruzione economica. |